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Persona. In the space and in the time. Fukushi Ito in mostra al MAG

Persona. In the space e in the time è la mostra personale di Fukushi Ito, promossa dall’Associazione MetaMorfosi e ospitata dal MAG – MetaMorfosi Art Gallery di Amalfi nei prestigiosi spazi dell’Antico Arsenale della Repubblica amalfitana dal 9 giugno al 12 luglio 2017.

A pochi giorni dall’inaugurazione della mostra Dalla Bussola alla girobussola. Il fascino della navigazione attraverso gli strumenti che hanno guidato l’uomo nei secoli sul mare (in corso all’Arsenale fino al 26 novembre 2016), il MAG MetaMorfosi Art Gallery presenta un’altra preziosa esposizione di arti visive che animerà fino alla metà di luglio lo straordinario spazio espositivo dell’antico e maestoso complesso architettonico amalfitano.

La mostra, promossa dal Comune di Amalfi e curata dal critico e filosofo Roberto Mastroianni, è una personale dal carattere tematico che si snoda tra circa 30 opere di grandi e piccole dimensioni dell’artista giapponese, molte delle quali inedite. Al centro l’idea di persona/personaggio, di figura esemplare in cui si cristallizza una certa epoca e un certo ambiente sociale e culturale. L’artista attraverso installazioni ambientali, foto, trasparenze, computer drawing mette in scena una galleria di personaggi, che hanno influito sul contesto socio-storico o sulla sua biografia umana e artistica e trasforma il percorso espositivo allestito sotto le suggestive volte a crociera dell’Antico Arsenale di Amalfi, in una vera e propria esperienza sensoriale raffinata e particolarissima.

Fukushi Ito vive e lavora da più di 30 anni tra Italia e Giappone, tentando di raggiungere una sintesi poetica e sperimentale tra le tradizioni, i materiali e linguaggi delle sue “due patrie”.

«La carta giapponese (washi) e i pigmenti naturali si uniscono all’immagine foto e video realistica, al computer drawing, al plexiglass e alla pellicola trasparente, alla luce del neon e dei led – spiega il curatore Roberto Mastroianni – Il lavoro di Fukushi Ito è un infinito esercizio di sintesi stilistica e materica, finalizzato alla rappresentazione della presenza dei fenomeni umani e fisici nello spazio e nel tempo. Fukushi Ito si interroga, vede le dinamiche con cui la realtà prende forma e decide di riproporle artisticamente. In questa mostra l’attenzione dell’artista è posta sulla restituzione installativo/scultorea (Assemblage) e pittorico/digitale (computer drawing) della fisionomia culturale e simbolica di alcune figure esemplari della storia collettiva e di quella individuale dell’artista: il grande samurai dell’epoca Edo, Miyamoto Musashi; Korin Ogata, pittore della scuola Rimpa; il pittore di Ukiyoe, Katsushika Hokusai; il romanziere Jun’ichirō Tanizaki; Yukio Mishima; Paolo Uccello; Piero della Francesca; Leonardo da Vinci, Niccolò Macchiavelli, Lucio Fontana; Bruno Munari; Oriana Fallaci; Gillo Dorfles».

Tutti personaggi che si presentano come “esemplari” ed “emblematici” e in qualche modo “eccezionali” nella propria storicità, biografia e produzione, ponendosi come punti di riferimento per una tradizione, che da loro prende il via o che in loro trova elevata espressione e compimento.

La mostra consta di una trentina di opere di forme, dimensioni differenti divise in 3 sezioni: Computer drawing; assemblage e trasparenze.

Nelle opere realizzate con la tecnica di computer drawing il carattere iconico delle opere viene ottenuto sovrapponendo immagini, foto realistiche di paesaggi, dei personaggi stessi, riproduzioni dei loro scritti e delle loro opere dando vita ad un “rappresentazione virtuale” che produce una “realtà dilatata”, anche grazie ad immagini digitali estratte dal mondo del web e della comunicazione televisiva, che sono successivamente stampate su pannelli di tela. La saturazione e la sovrapposizione delle immagini e la loro proiezione nell’ambiente espositivo, grazie all’uso della luce montata all’interno delle installazioni a forma di poliedro, restituisce la sensazione immersiva di una contemporaneità popolata di immagini e figure che circondano la nostra esistenza e formano il tessuto connettivo del mondo globalizzato.

A queste opere dal valore iconografico fanno da contraltare gli assemblage: installazioni scultoree composte da sfere, staffe d’acciaio e materiali plastici e figure geometriche finalizzate a restituire in maniera astratta l’essenza di questi personaggi.

Infine le opere in trasparenza, costituiscono un’installazione formata da 100 quadri trasparenti di piccole dimensioni, che partendo da immagini digitali interagiscono con la luce e le pellicole di rivestimento in un paziente lavoro di “ri-composizione” del reale.

La mostra presenta il filo rosso della poetica e della sperimentazione su materiali e linguaggi. Tutte le serie realizzate dall’artista negli ultimi 30 anni portano il titolo “In the space and in the time”, visto l’interesse costante di Ito per la relazione tra la luce, l’ombra e la rappresentazione tecnologica. In questa specifica serie l’attenzione dell’artista e focalizzata sull’emergere del valore iconografico di figure esemplari di umanità capaci di divenire modelli per le generazioni future in una relazione costante tra innovazione e tradizione.

«Con questa mostra MetaMorfosi vuole inaugurare al MAG MetaMorfosi Art Gallery di Amalfi un percorso dedicato all’arte contemporanea che, in questa occasione, è il frutto dell’incontro con un’artista potente e comunicativa come Fukushi Ito – commenta il presidente di MetaMorfosi Pietro Folena – Ci è sembrato che quest’artista giapponese, che ha scelto l’Italia come sua seconda patria, potesse incarnare al meglio il nostro ambizioso progetto di creare un ponte culturale fra diverse civiltà, e che Amalfi, dall’antica vocazione alla navigazione verso l’ignoto, fosse il luogo perfetto per accoglierla»

«Ringrazio MetaMorfosi per aver voluto ad Amalfi una nuova mostra di alta caratura artistica e culturale – dichiara l’assessore Enza Cobalto, delegata del sindaco Daniele Milano alla cultura – Si tratta di una felice collaborazione che è garanzia di qualità. E’ per noi un onore ospitare in città un artista come Fukushi Ito, le cui opere si affiancano alla mostra storica sugli strumenti di navigazione della marineria italiana nel momento di maggior afflusso turistico, nel quale è nostro dovere e piacere presentare un’offerta culturale qualificata».